STATUTO DELLA FONDAZIONE

REPERTORIO N. 57422 RACCOLTA N. 7809
ATTO COSTITUTIVO DI FONDAZIONE
REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilaventidue il giorno trenta del mese di settembre.
(30 settembre 2022)

In Roma, Piazza Giuseppe Mazzini n. 27, quivi richiesta.
Avanti a me Dott.ssa Monica Scaravelli, Notaio in Roma, con studio in Via Capodistria n. 7, iscritta nel Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, alla presenza dei testimoni a me noti ed idonei ai sensi di legge:
– TODINI Cristian, nato a Roma il 25 novembre 1973, residente a Roma, Via Ferdinando Galiani n. 8;
– SCARFAGNA Ettore, nato a Roma il 12 agosto 1969, residente a Roma, Via Cavour n. 184,
SONO PRESENTI I SIGNORI:
– VALENZIANO Crispino, nato a Cefalù (PA) il 5  giugno 1932, residente in Cefalù, Via Cavour n. 26, codice fiscale VLN CSP 32H05 C421S;
– MILITELLO Concetta Maria, nata a Castellammare del Golfo (TP) il 23 luglio 1945, residente in Roma, Viale di Villa Pamphili n. 20, codice fiscale MLT CCT 45L63 C130C;
– FABIANO (cognome) Pasquale (nome), nato a Verzino (KR) il 18 ottobre 1963, residente in Roma, Via Amedeo Crivellucci n. 19, codice fiscale FBN PQL 63R18 L802R;
– GIORDANO (cognome) Leonardo (nome), nato a Trapani il 14 febbraio 1956, residente in Castellammare del Golfo, Contrada Omo Morto n. 3, codice fiscale GRD LRD 56B14 L331H;
– MESSINA Domenico, nato a Cefalù (PA) il 23 agosto 1973, residente in Cefalù, Piazza Duomo n. 6, codice fiscale MSS DNC 73M23 C421D;
– MILAZZO Salvatore, nato a Palazzo Adriano (PA) il 3 maggio 1989, residente in Prizzi (PA), Rione P. Nenni, codice fiscale MLZ SVT 89E03 G263L;
– OCCHIPINTI Giuseppe, nato a Scicli (RG) il 17 luglio 1962, residente a Vercelli, Corso Italia 37; codice fiscale CCH GPP 62L17 I535U;
– QUATTROCCHI Pietro, nato a Petralia Sottana (PA) il 20 ottobre 1940, residente in Roma, Via Giuseppe Dessì n. 30, codice fiscale QTT PTR 40R20 G511V;
– UTRO Umberto, nato a Palermo il 15 dicembre 1965, residente in Roma, Via Pietro de Cristofaro n. 46, codice fiscale TRU MRT 65T15 G273D.

Detti comparenti, della cui identità personale io Notaio sono certo, alla presenza dei testimoni, convengono e stipulano quanto segue:

1) E’ costituita dai Signori VALENZIANO Crispino, MILITELLO Concetta Maria,
FABIANO Pasquale, GIORDANO Leonardo, MESSINA Domenico, MILAZZO Salvatore, OCCHIPINTI Giuseppe, QUATTROCCHI Pietro, e UTRO Umberto una Fondazione denominata:
“Fondazione Accademia Via Pulchritudinis ETS”
2) La Fondazione ha sede in Cefalù (PA), Via Cavour n. 26.
3) La Fondazione, che non ha scopo di lucro e, in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 12/2017, si propone l’esercizio in via stabile e principale di attività di impresa di interesse generale per finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale come meglio evidenziato nello statuto che segue.
4) I costituenti, al fine di dotare la fondazione di un patrimonio iniziale adeguato, conferiscono nella Fondazione a titolo gratuito la complessiva somma di Euro 33.500,00  (trentatremilacinquecento virgola zero zero) mediante due assegni circolari non trasferibili emessi in data 27 settembre 2022 dalla Intesa Sanpaolo S.p.A., rispettivamente numero 3306424300 dell’importo di Euro 30.000,00 (trentamila virgola zero zero) e 3504192636 dell’importo di Euro 3.500,00 (tremilacinquecento virgola zero zero), entrambi intestati alla Fondazione, portati da conferimenti in denaro dei fondatori come appresso indicato:
– VALENZIANO Crispino, la somma di Euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero);
– MILITELLO Concetta Maria, la somma di Euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero);
– FABIANO Pasquale, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
– GIORDANO Leonardo, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
– MESSINA Domenico, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
– MILAZZO Salvatore, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
– OCCHIPINTI Giuseppe, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
– QUATTROCCHI Pietro, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero);
– UTRO Umberto, la somma di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero).
Detta complessiva somma è da imputarsi per Euro 30.000,00 (trentamila virgola zero zero) quale fondo di dotazione iniziale indisponibile a garanzia di terzi e per Euro 3.500,00 (tremilacinquecento virgola zero zero) quale fondo di gestione iniziale per il perseguimento degli scopi dell’ente.
5) La Fondazione è costituita sotto la piena osservanza e l’esatto adempimento di tutte le norme stabilite da questo atto costitutivo e dallo statuto che segue.
6) Gli esercizi finanziari della Fondazione chiuderanno il 31 dicembre di ogni anno ed il primo esercizio finanziario chiuderà al 31 dicembre 2022.
7) Tutti i soggetti che assumono cariche sociali dovranno avere i necessari requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge ed in particolare non dovranno essere soggetti interdetti da pubblici uffici, dovranno avere un’esperienza nel campo sociale pluriennale e non dovranno avere interessi in conflitto con le finalità dell’ente.
8) Il Consiglio di Amministrazione, in osservanza all’art. 18 dello Statuto, sarà composto inizialmente da n. 5 (cinque) membri.
Vengono nominati Consiglieri per tre esercizi e quindi sino al 31 dicembre 2025 i Signori:
– VALENZIANO Crispino,
– MILITELLO Concetta Maria,
– FABIANO Pasquale,
– MESSINA Domenico
– MILAZZO Salvatore.
Il Signor VALENZIANO Crispino viene nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione e la Signora MILITELLO Concetta Maria viene nominata Vice- Presidente del Consiglio di Amministrazione.
9) I Fondatori qui riuniti all’atto della costituzione nominano quali membri Onorari i Signori:
– ACCROCCA Felice, nato a Cori (LT) il 2 dicembre 1959;
– FISICHELLA Salvatore, nato a Codogno (MI) il 25 agosto 1951;
– MARINI Piero, nato a Valverde (PC) il 13 gennaio 1942;
– MOGAVERO Domenico, nato a Castelbuono (PA) il 31 marzo 1947;
– PERI Calogero, nato a Salemi (TP) il 6 giugno 1943;
– SOLIANI Albertina, nata a Boretto (RE) il 10 dicembre 1944;
– VALENZIANO Maria, nata a Cefalù (PA) il 26 agosto 1953;
– MACI Massimo, nato a Roma il giorno 11 febbraio 1965;
– CARAPEZZA GUTTUSO Fabio, nato a Palermo il 18 gennaio 1954;
– CANZONERI Michele, nato a Palermo il 10 settembre 1944;
– LIBERTO Giuseppe, nato a Chiusa Sclafani (PA) il 21 agosto 1943.
10) Viene istituito un organo di controllo monocratico ai sensi di Statuto e viene nominato quale Sindaco Unico per tre esercizi il Signor:
– CATANZARO Francesco, nato a Cefalù (Palermo) il 19 giugno 1953, residente in Cefalù, Via M. Castelli n. 16, codice fiscale CTN FNC 53H19 C421J.
11) Le attività necessarie per il riconoscimento della Fondazione potranno essere svolte dal Presidente della Fondazione o da altro membro del Consiglio di Amministrazione, in via disgiunta fra loro; a ciascuno di essi vengono pertanto attribuiti tutti i poteri e le facoltà necessari, compresa la facoltà di aprire conti correnti e di apportare al presente atto costitutivo e all’allegato statuto tutte le integrazioni e modifiche che fossero eventualmente richieste dalle Autorità competenti ai fini del riconoscimento.
12) Spese e tasse del presente atto sono a carico della Fondazione.
13) Ai fini fiscali i comparenti chiedono l’esenzione dall’imposta sulle donazioni per il conferimento anche ex art. 82 del D.Lgs 117/2017 in quanto detto conferimento dovrà essere utilizzato ai sensi dell’art. 8 comma 1 del predetto decreto.
La Fondazione è costituita sotto l’osservanza delle norme contenute fin qui e nel seguente
STATUTO della “Fondazione Accademia Via Pulchritudinis ETS”

ART. 1 GENESI, DENOMINAZIONE E MODELLO DI RIFERIMENTO
1.1 Viene costituita una Fondazione denominata “Fondazione Accademia Via Pulchritudinis ETS”.
1.2 La Fondazione si ispira e applica i principi del Terzo settore e risponde allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del modello organizzativo della Fondazione disciplinato dal Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) e dal Codice Civile.
1.3 A seguito dell’iscrizione nel Registro Unico del Terzo settore la Fondazione assumerà la denominazione “Fondazione Accademia Via Pulchritudinis ETS”.

ART. 2 SEDE
2.1 La Fondazione ha sede in Cefalù (PA), Via Cavour n. 26.

ART. 3 SCOPI E ATTIVITÀ
3.1 La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale delle seguenti attività di interesse generale di cui al Codice del Terzo Settore, art. 5, n. 1 lett. D e lett. G:
1 – d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo
2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale
con finalità educativa;
2 – g) formazione universitaria e post-universitaria.
In particolare, ma senza limitazione:
– creazione e gestione di una “Scuola Normale” di Eccellenza sulle Arti cultuali e i Beni culturali con riferimento alle religioni mediterranee e a favore di studiosi, cultori
e allievi provenienti da quest’area, allo scopo di valorizzare e promuovere la conoscenza delle comuni radici artistiche, filosofiche, religiose, delle arti d’architettura e arti figurative nonché delle influenze reciproche determinatesi nei secoli di scambi e di migrazioni nell’area del Mediterraneo.
– creazione e gestione di un centro di studi volto a valorizzare e incrementare la presenza delle donne nella società e nelle Chiese con particolare attenzione alle tradizioni teologiche e culturali dell’area mediterranea, e dunque alla presenza e al ruolo delle donne nelle culture di tradizioni islamiche ed ebraiche, oltre che cristiane.
La Fondazione nella sua duplice attenzione intende promuovere il partenariato tra i Paesi del Bacino del Mediterraneo, così da approfondire e valorizzare ogni manifestazione della cultura, della storia e della evoluzione dei gruppi sociali dell’area.

ART. 4 ATTIVITÀ DIVERSE, SECONDARIE E STRUMENTALI
4.1 La Fondazione può esercitare attività diverse da quelle di cui al precedente art. 3, purché secondarie e strumentali rispetto ad esse e secondo i criteri e i limiti di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell’art. 6 del d.lgs. n. 117/2017.
4.2 Nei limiti sopra indicati, l’individuazione di tali ulteriori attività secondarie e strumentali è rimessa al Consiglio di Indirizzo anche su proposta del Consiglio di Amministrazione.

ART. 5 PATRIMONIO
5.1 Il patrimonio della Fondazione è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
5.2. Il patrimonio della fondazione è composto:
A) dal fondo di dotazione:
– rappresentato inizialmente dal patrimonio pari ad Euro 30.000,00 (trentamila virgola zero zero) e comunque non inferiore a quanto previsto nell’art. 22 del Codice del Terzo settore, di cui all’atto costitutivo;
– incrementabile successivamente mediante conferimenti in denaro o di beni, mobili e immobili, o di altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o dai Partecipanti o comunque da terzi con espresso vincolo di imputazione al fondo di dotazione;
– costituito altresì dai beni mobili e immobili acquistati dalla Fondazione con il ricavato della vendita di beni compresi nello stesso fondo di dotazione;
– i beni che costituiscono il fondo di dotazione non possono essere alienati; se alienati o venduti il ricavato va reinvestito nel fondo di dotazione.
B) dal fondo di gestione costituito
– dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione;
– da eventuali elargizioni, donazioni o lasciti testamentari, che non siano espressamente
destinati a integrare il fondo di dotazione;
– da eventuali contributi attribuiti dall’Unione europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici o privati;
– da apporti o conferimenti di denaro, beni, materiali o immateriali, mobili o immobili,
o altre utilità suscettibili di valutazione economica, contributi in qualsiasi forma effettuati dai Fondatori, da Partecipanti o da terzi senza espresso vincolo di imputazione al fondo di dotazione
– dai ricavi delle attività istituzionali, e di quelle secondarie strumentali;
– dai beni mobili ed immobili, materiali e immateriali, che pervengano a qualsiasi titolo alla Fondazione, e che non siano espressamente destinati al fondo di dotazione, compresi quelli acquistati dalla Fondazione medesima.

ART. 6 ESERCIZIO FINANZIARIO
6.1 L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
6.2 Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio di Indirizzo approva il bilancio di esercizio, redatto in conformità a quanto previsto nell’art.13 del Codice del Terzo settore, nonché il bilancio sociale, ai sensi dell’art. 14 del Codice del Terzo settore.
6.3 Gli avanzi delle gestioni annuali dovranno essere innanzitutto impiegati per la ricostituzione del fondo di dotazione resasi necessaria a seguito di riduzioni dello stesso per perdite, e solo per la differenza per il potenziamento delle attività della fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della
sua attività.
6.4 La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili, ed avanzi di gestione, fondi o riserve comunque denominate a chicchessia, anche nei casi di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo, né direttamente né indirettamente.

ART. 7 MEMBRI DELLA FONDAZIONE
I membri della Fondazione si dividono in:
– Fondatori;
– Onorari;
– Sostenitori;
– Partecipanti.
7.2 I membri della Fondazione hanno diritto di esaminare i libri sociali; a tal fine dovranno presentare richiesta scritta al Consiglio di Amministrazione con preavviso di almeno cinque giorni; l’esame avverrà presso la sede della Fondazione, in orari d’ufficio, alla presenza costante di almeno un componente dell’organo amministrativo e dell’organo di controllo. Il membro può farsi assistere da professionista di sua fiducia al quale potrà essere richiesto di sottoscrivere un impegno di riservatezza. Il membro che, successivamente all’esame dei libri sociali, diffonda dati tratti da tali libri potrà essere escluso. In ogni caso il membro della Fondazione non potrà trarre copia dei libri sociali.

ART. 8 FONDATORI
8.1 Sono Fondatori i membri che hanno partecipato alla costituzione della Fondazione.
8.2 Presidente e vice-presidente.

ART. 9 ONORARI
9.1 Sono Onorari quelle persone o Enti di dichiarata fama che si siano distinti per riconosciute qualità morali e particolari meriti nell’ambito degli scopi precipui della Fondazione.
I primi Onorari sono nominati all’atto della costituzione e successivamente a maggioranza del Consiglio di Indirizzo.

ART. 10 SOSTENITORI
10.1 Sono Sostenitori coloro i quali supportano la Fondazione mediante elargizioni e contributi annuali con il fine di incentivarne le attività.

ART. 11 PARTECIPANTI
11.1 Possono divenire “Partecipanti”, le persone fisiche e le persone giuridiche private che si impegnino a contribuire, su base pluriennale, all’incremento del patrimonio della Fondazione, mediante apporto di denaro, di beni, di prestazioni d’opera o di qualsiasi elemento dell’attivo suscettibile di valutazione economica.
11.2 La qualifica di Partecipante dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato, ovvero la prestazione regolarmente eseguita.
11.3 L’ammissione del Partecipante è fatta con delibera del Consiglio di Amministrazione su domanda dell’interessato rivolta allo stesso Consiglio di Amministrazione.
La deliberazione è comunicata all’interessato e annotata nel Libro dei Partecipanti.
11.4 Il Consiglio di Amministrazione deve entro trenta giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati
11.5 Chi ha proposto la domanda può entro sessanta giorni dalla comunicazione di rigetto chiedere che sull’istanza si pronunci il Consiglio di Indirizzo, che delibererà sulla domanda non accolta in occasione della sua successiva convocazione, salvo che non sia appositamente convocato.

ART. 12 DECADENZA E RECESSO
12.1 Decadono dalla qualifica, e cessano di partecipare alla Fondazione, i Partecipanti che entro la scadenza dell’esercizio finanziario (31 dicembre) non eseguano la prestazione alla quale si erano impegnati.
12.2 Trattandosi di enti e/o persone giuridiche, la decadenza può aver luogo anche
per le seguenti cause:
– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
– apertura di procedure di liquidazione;
– fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.
12.3 I Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
12.4 I Fondatori possono recedere con preavviso di sei mesi.
12.5 I Fondatori possono decadere, oltre che nei casi previsti nell’art. 12.2, qualora
non partecipino, senza giustificato motivo, ad almeno quattro sedute consecutive del Consiglio di Indirizzo.

ART. 13 ORGANI ED UFFICI DELLA FONDAZIONE
13.1 Sono organi della Fondazione:
– il Consiglio d’Indirizzo;
– l’Assemblea dei Partecipanti;
– il Consiglio di Amministrazione;
– l’Organo di Controllo (Sindaco Unico) e il Revisore legale dei Conti.
13.2 Sono uffici della Fondazione, ove nominati, il Direttore Generale e la Segreteria
Amministrativa.

ART. 14 CONSIGLIO D’INDIRIZZO
14.1 Il Consiglio d’Indirizzo è inizialmente composto dai Fondatori. Possono esservi cooptati all’unanimità altri membri, purché non si superi il numero di 12. I cooptati hanno i medesimi diritti e doveri dei Fondatori.
14.2 Al venir meno di uno dei suoi membri il Consiglio di Indirizzo può, per cooptazione unanime, aggregare un nuovo membro.
14.3 Il Consiglio d’Indirizzo approva gli obiettivi ed i programmi della Fondazione anche su proposta dal Consiglio di Amministrazione e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima.
14.4 In particolare:
-approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale;
-approva il regolamento relativo alla organizzazione e al funzionamento della Fondazione, e quello relativo all’erogazione dei servizi, predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
– determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
-nomina e revoca i membri del Consiglio di Amministrazione;
-nomina, determinandone il compenso, l’organo di controllo, anche monocratico;
– nomina, determinandone il compenso, il Revisore legale dei Conti;
– delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi e promuovere l’azione di
responsabilità;
– delibera eventuali modifiche statutarie, ad eccezione di quelle inerenti allo scopo e alle finalità, con possibilità di integrare le attività da svolgersi, in funzione dell’aggiornamento disposto al comma 2 dell’art. 5 del d.lgs. n. 117/2017
– delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione e la scissione della Fondazione;
-delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge o dallo statuto alla competenza “dell’assemblea”.
14.5 Il Consiglio d’Indirizzo è convocato dal Presidente della Fondazione, di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri o dal Vice-Presidente solo in caso di impedimento o assenza del Presidente, con mezzi idonei ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
14.6 L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e l’ora.
Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione,
che deve essere fissata a non meno di ventiquattro ore di distanza dalla prima.
14.7 Le riunioni sono presiedute dal Presidente della Fondazione o in caso di sua assenza
od impedimento dal Vice Presidente, se nominato, o, in alternativa, dal Socio
Fondatore più anziano di età.
14.8 Delle riunioni del Consiglio di indirizzo è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario.
14.9 Il Consiglio di Indirizzo può avvalersi di un segretario nominato a tempo dal Consiglio stesso.

ART. 15 DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO
15.1 Il Consiglio di Indirizzo si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza, in loco o da remoto, dei due terzi dei membri
15.2 In seconda convocazione il Consiglio di Indirizzo è validamente costituito dalla “metà più 1” dei membri.
15.3 Ogni membro del Consiglio di Indirizzo ha un voto e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 16 – ASSEMBLEA DEI PARTECIPANTI
16.1 L’Assemblea dei Partecipanti viene convocata e si riunisce almeno una volta all’anno.
16.2 L’Assemblea ha i seguenti compiti:
– propone al Consiglio di Indirizzo la nomina di due componenti del Consiglio di Amministrazione;
– formula pareri consultivi e proposte sulle attività, programmi ed obiettivi della Fondazione, già delineati ovvero da individuarsi.
16.3 L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, con mezzi idonei ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
16.4 L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e l’ora.
Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione,
che deve essere fissata a non meno di ventiquattro ore di distanza dalla prima.
16.5 Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente, se nominato, o, in alternativa, dal Consigliere di Amministrazione più anziano di età.
16.6 Delle riunioni dell’Assemblea è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario.

ART. 17 DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
17.1 L’Assemblea si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei membri Partecipanti.
17.2 In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
17.3 Ogni membro ha un voto e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 18 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
18.1 Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 (tre) o 5 (cinque) membri, compreso il Presidente, nominati dal Consiglio di Indirizzo.
18.2 Salvo dimissioni, morte o revoca, i Consiglieri restano in carica fino all’approvazione del bilancio al terzo esercizio successivo alla loro nomina e possono essere rinominati.
18.3 Il membro che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio di Amministrazione stesso.
18.4 Ogni membro può essere revocato da chi lo ha nominato.
18.5 Se vengono a mancare per qualsiasi causa uno o più membri del Consiglio di Amministrazione, la sostituzione avverrà in conformità a quanto previsto nel primo comma. I consiglieri così nominati restano in carica fino a scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione.
18.6 Il Consiglio di Amministrazione provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza.
18.7 In particolare il Consiglio di Amministrazione:
-predispone i programmi e gli obiettivi, da presentare annualmente all’approvazione del Consiglio d’Indirizzo;
-predispone ove ritenuto opportuno, il regolamento della Fondazione da sottoporre al Consiglio d’Indirizzo per l’approvazione;
-delibera in ordine all’accettazione di eredità, legati, donazioni e contributi;
-predispone il bilancio di esercizio;
-individua gli eventuali dipartimenti operativi della Fondazione;
-nomina, ove opportuno, previa indicazione del Consiglio di Indirizzo, il Direttore Generale e la Segreteria Amministrativa determinandone compensi, qualifiche, compiti, natura e durata dell’incarico.
18.8 Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei suoi membri.
18.9 Il Consiglio di Amministrazione è convocato d’iniziativa del Presidente o su richiesta di un terzo dei membri, a mezzo posta elettronica, anche non certificata, o con qualunque mezzo idonei all’informazione di tutti i membri almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
18.10 Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti.
18.11 Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario.
18.12 Ai componenti del Consiglio di Amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’ufficio e dimostrate.

ART. 19 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – VICE PRESIDENTE -VICARIO
19.1 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, è nominato dal Consiglio d’Indirizzo fra i componenti del Consiglio di Amministrazione.
19.2 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la legale rappresentanzadell’ente di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.
19.3 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, inoltre, cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.
19.4 Il Consiglio di Amministrazione propone ai componenti del Consiglio di Indirizzo la nomina, fra i suoi componenti, di un Vice Presidente esclusivamente con funzione vicaria del Presidente, per sostituirlo in caso di sua assenza o impedimento, senza riconoscimento di alcun compenso aggiuntivo.

ART. 20 ORGANO DI CONTROLLO E REVISORE UNICO
20.1 L’organo di controllo è composto da un Sindaco nominato dal Consiglio di Indirizzo ed è scelto tra persone iscritte nel registro dei Revisori Legali.
20.2 Al Sindaco Unico si applica quanto previsto nell’art.30 del Codice del Terzo settore.
20.3 Nei casi previsti dalla legge il Consiglio di Indirizzo nomina anche un revisore legale dei conti, a cui si applica la disciplina dell’art. 31 del Codice del Terzo settore.

ART. 21 ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE
21.1 In caso, per qualunque causa, di estinzione della Fondazione, il patrimonio verrà devoluto, con decisione del Consiglio d’Indirizzo deliberata a maggioranza qualificata, ad altro Ente appartenente al Terzo settore che persegua finalità e intendimenti analoghi o affini a quelli della Fondazione, previo il parere favorevole dell’Ufficio di cui all’art. 45 del Codice del Terzo settore. Lo stesso Consiglio di indirizzo nominerà il/i liquidatore/i, determinandone i poteri.

ART. 22 CLAUSOLA DI RINVIO
22.1 Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del Codice del Terzo settore, del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia. 

Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto dandone lettura ai comparenti, alla costante presenza dei testimoni, che lo dichiarano conforme alla loro volontà e con me Notaio e i testimoni lo sottoscrivono alle ore 18.30 (diciotto e trenta).
Scritto in parte a macchina da persona di mia fiducia ed in parte a mano da me Notaio, occupa di cinque fogli,  diciannove intere pagine e righe cinque della presente ventesima sin qui.

F.to Pasquale Fabiano
F.to Crispino Valenziano
F.to Concetta Maria Militello
F.to Leonardo Giordano
F.to Domenico Messina
F.to Salvatore Milazzo
F.to Giuseppe Occhipinti
F.to Pietro Quattrocchi
F.to Umberto Utro
F.to Cristian Todini teste
F.to Ettore Scarfagna teste
F.to Monica Scaravelli Notaio.

Certificazione di conformità di copia informatica a originale analogico (art. 23, comma 3, D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 – art. 68-ter, legge 16 febbraio 1913 n. 89)

Certifico io sottoscritta Dott.ssa Monica Scaravelli, Notaio in Roma, con studio in Via Capodistria n. 7, iscritta nel Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, mediante apposizione al presente file della mia firma digitale, che la presente copia composta di n. 9 pagine su n. 5 fogli e redatta su supporto informatico, è conforme al documento originale analogico ai miei rogiti, firmato a norma di legge. Ai sensi dell’art. 23 comma 6, D.lgs 7 marzo 2005, n. 82, la presente copia di documento cartaceo formata su supporto informatico pertanto “esonera dalla produzione e dalla esibizione dell’originale formato su supporto cartaceo quando richieste ad ogni effetto di legge”.

Roma, 6 ottobre 2022

Firmato digitalmente Notaio Monica Scaravelli