Fondazione Accademia
Via Pulchritudinis
Via Cavour Cortile T16 – 90015 Cefalù (PA)
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CF. 96035250826
In occasione del Santo Natale,
la Fondazione Via Pulchritudinis augura a tutti i suoi soci, sostenitori ed amici di ritrovare nello splendore del Mistero della Natività quella bellezza che illumina il cammino dell’uomo verso la Pace.
Auguri di cuore per un sereno Natale e un luminoso Anno Nuovo!
Ogni anno è possibile destinare una parte delle imposte dovute allo Stato, il 5 per mille del gettito IRPEF, a favore anche di associazioni e fondazioni.
La Fondazione Accademia Via Pulchritudinis ETS ha come mission la bellezza, la pace, il dialogo tra uomini e donne, culture e religioni nel bacino del mediterraneo attraverso attività culturali di interesse sociale e programmi di formazione post-universitaria.
Come fare
Firma la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Unico) nell’apposito spazio (“Sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale”).
Indica nello spazio apposito il codice fiscale della Fondazione: 96035250826.
Se non devi compilare il modello 730 o il modello Unico, puoi scegliere comunque di destinare il 5 per mille.
In questo caso inserisci nel modello CUD il codice fiscale della nostra Fondazione e consegnalo in banca o in posta, in busta chiusa e con la dicitura “5 per mille”.
Nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore, si terrà la cerimonia di conferimento del Premio Ruggiero II – Edizione 2026, promosso e organizzato dall’Associazione Culturale “Cefalù Città di Ruggiero” con il patrocinio del Comune di Cefalù.
Il Premio 2026 sarà conferito alla Prof.ssa Cettina Militello, tra le più autorevoli teologhe italiane contemporanee, con significativi contributi agli studi teologici e al dialogo tra fede, cultura e società; attuale Presidente della Fondazione Accademia Via Pulchritudinis di Cefalù, ha collaborato fin dalla nascita di essa nel 2022, con il fondatore Mons. Crispino Valenziano, suo personale punto di riferimento spirituale e negli studi. Ha contribuito, in questi anni, alla vita culturale della Città, promuovendo incontri di studio, conferenze, tre edizioni del progetto “Voci di donne dal Mediterraneo” e, a Gennaio, il convegno “Mediterraneo mare di pace?”, con la presenza straordinaria del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La cerimonia sarà arricchita dall’intervento del Prof. Umberto Utro, Curatore del Reparto di Antichità Cristiane dei Musei Vaticani, che illustrerà il percorso di vita e di studi della Prof. Militello e tratterà il tema “Maria e la donna nei primi secoli cristiani”.
L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo culturale per la città di Cefalù, nel segno della figura di Ruggiero II, sovrano profondamente legato alla storia della città e fondatore della sua Cattedrale, simbolo universale dell’incontro tra culture, arte e spiritualità.
Febbraio – Giugno 2026
Sesto appuntamento venerdì 19 giugno alle ore 17.30 con la giornalista e scrittrice Dott.ssa Ivana Margarese, la quale presenterá “Diciannove donne” di Samar Yazbek.
L’incontro sarà animato da brani letti dalle attrici Italia Carroccio, Nunzia Lo Presti ed Elena Pistillo.
Sala Consiliare del Comune di Cefalù.
a cura della Prof.ssa Cettina Militello
Febbraio – Giugno 2026
a cura della Prof.ssa Cettina Militello
Quarto appuntamento venerdí 17 aprile 2026 alle 17.30 con Lina Issa, Artista e Scrittrice che presenterá “LA SPOSA RIBELLE” di Hanan al-Shaykh.
Sala Consiliare del Comune di Cefalù.
24 gennaio 2026
ore 10:00 – 11:50
Basilica Cattedrale di Cefalù
Convegno

L’evento sarà onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica
Prof. SERGIO MATTARELLA
Promosso dalla Fondazione Accademia Via pulchritudinis, in collaborazione con il Comune e la Diocesi di Cefalù, l’evento sarà onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica, professore Sergio Mattarella.
Il convegno che sarà moderato dal dottor Vincenzo Morgante, direttore di TV 2000 e aperto dai saluti di Mons. Crispino Valenziano, del Sindaco di Cefalù prof. Daniele Tumminello e del Vescovo mons. Giuseppe Marciante, intende affrontare una delle tematiche di più stringente attualità attraverso il contributo di studiosi e ricercatori provenienti da vari ambiti disciplinari.
All’incrocio tra storia, storia del cristianesimo e arte, nella cornice prestigiosa dell’edificio normanno, le professoresse Emanuela Prinzivalli e Anna Foa (rispettivamente docenti di Storia del Cristianesimo e Storia moderna presso l’Università La Sapienza, Roma), insieme alla direttrice del Museo MART di Trento e Rovereto, dottoressa Micol Forti, proporranno una lettura del Mediterraneo tra passato e presente, con uno sguardo alle possibili visioni del futuro come luogo di pace.
Il convegno si colloca nell’ambito delle attività promosse dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, che attraverso i suoi fondatori, primo tra tutti il suo presidente, Mons. Crispino Valenziano, porta avanti una ricerca volta all’approfondimento e allo studio delle tematiche inerenti l’estetica, l’architettura e l’arte, quali strumenti di fede, conoscenza e costruzione di un linguaggio e di una prassi di pace.
In quest’ottica sarà accompagnato e impreziosito da una mostra del Maestro Michele Canzoneri – già autore delle vetrate del Duomo di Cefalù – dal titolo “Rosso Mediterraneo”, presso la sede del Comune di Cefalù, a partire da giorno 23 gennaio.
La mostra propone una serie di opere realizzate tra il 2023 e il 2026 aventi come soggetto il Mediterraneo.
Nelle sei immagini dal titolo “Rosso Mediterraneo”, realizzate su carta antica con tecnica mista, e attraverso la trasfigurazione dell’arte, il mare nostrum diventa palinsesto di memorie e di complessità, orizzonte geografico e storico da osservare secondo nuovi punti di vista e prospettive.
PROGRAMMA
10:00 Saluti istituzionali
Presidente della Fondazione – Mons. CRISPINO VALENZIANO
Vescovo di Cefalù – S.E.R. Mons. GIUSEPPE MARCIANTE
Sindaco di Cefalù – Prof. DANIELE TUMMINELLO
10:15 La lezione della storia – Prof.ssa EMANUELA PRINZIVALLI
Professore emerito di Storia del Cristianesimo – Sapienza Università di Roma
10:45 La complessità del presente – Prof.ssa ANNA FOA
già Docente di Storia Moderna – Sapienza Università di Roma
11:15 L’arte trama e ordito per tessere la pace – Dott.ssa MICOL FORTI
Direttrice del Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART)
Modera l’evento il Dott. VINCENZO MORGANTE, Direttore di TV 2000
Si accede alla Cattedrale a numero chiuso previo accreditamento.
L’ evento sarà trasmesso nei canali del Comune e della Diocesi.
Introdotte dal DOTT. VINCENZO MORGANTE, già direttore di TGR Regione e attualmente direttore di TV2000, si susseguiranno, domani 24 gennaio, nelle relazioni le proff. Emanuela Prinzivalli e Anna Foa e la dott. Micol Forti.
Diamo un breve curriculum delle relatrici e insieme un breve abstrat dei loro inteventi.
EMANUELA PRINZIVALLI è professoressa emerita di Storia del cristianesimo e delle Chiese presso la Sapienza Università di Roma ed è professore invitato presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum.
È stata direttrice di Dipartimento e presidente del Gruppo Italiano di Ricerca su Origene e la Tradizione Alessandrina (GIROTA).
È condirettrice di diverse Collane di Studi Patristici e fa parte dei comitati scientifici e di redazione di molte Riviste storiche. I suoi campi di ricerca riguardano la storia delle dottrine cristiane, la storia dell’esegesi patristica, la filologia patristica, gli studi di genere.
Ha diretto la Storia del cristianesimo Carocci in 4 volumi (2015, edizione aggiornata 2024). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Marcello di Ancira. Opere, a cura di S. Fernández. Traduzione dei frammenti greci di E. Prinzivalli. Edizione italiana a cura di E. Prinzivalli, Città Nuova, Roma 2022 (Nuovi Testi Patristici, 3); E. Prinzivalli, The Gospel and the Church: the Words of Jesus in the Process of Ecclesiastical Institutionalization in Rome (1st to 5th Centuries), Hans-Lietzmann Vorlesungen, De Gruyter, Berlin-Boston 2025. La sua relazione – “La lezione della storia” – si apre con una riflessione sull’importanza del metodo storico come antidoto alle manipolazioni della memoria operate, in epoche diverse, dai poteri politici, culturali e religiosi.
Segue una presentazione delle specificità geografiche, climatiche, ambientali e storiche che fanno del Mediterraneo uno spazio unico: un mare caratterizzato da una straordinaria biodiversità e da una lunga e complessa storia di civiltà in costante interazione.
Entrando più direttamente nel discorso storiografico, l’attenzione si concentra sulla distinzione tra storia nel Mediterraneo e storia del Mediterraneo: una prospettiva, quest’ultima, in cui il mare non è semplice sfondo degli eventi, ma vero e proprio protagonista storico. A questo proposito verranno richiamati i principali studiosi che hanno contribuito a elaborare tale approccio. L’ultima parte affronta infine la questione, volutamente formulata in termini problematici, se il Mediterraneo sia mai stato — o possa diventare — un mare di pace.
La risposta non può che essere sfumata e complessa, anche alla luce dell’uso politico e distorsivo delle religioni. Tuttavia, lo sguardo storico consente di individuare nel passato remoto e recente alcuni semi di convivenza, in particolare nell’ambito della storia delle religioni, che possono alimentare una speranza realistica di dialogo, accettazione dell’altro e coesistenza.
ANNA FOA si è laureata in Storia Moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha poi insegnato Storia moderna dal 1981 al 2013. E’ stata Visiting Fellow in varie università degli USA e Visiting Professor all’Università Ebraica di Gerusalemme nel 2012 e nel 2014.
Ha tenuto corsi all’Università Gregoriana e all’Università Lateranense. Nel 2017-18 è stata fra i curatori, con Daniele Jallà e Giancarlo Lacerenza, della Mostra inaugurale del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni.
Ha svolto attività pubblicistica, collaborando a giornali e riviste. Collabora a programmi culturali Rai, sia televisivi che radiofonici. Nella sua attività di ricerca si è occupata principalmente di storia sociale e culturale della prima età moderna, di storia dell’Inquisizione, di storia degli ebrei.
Tra i suoi libri: Ebrei in Europa dalla Peste Nera all’Emancipazione (Laterza 1992), Giordano Bruno (Il Mulino 1998), Eretici, storie di streghe, ebrei e convertiti (Il Mulino 2004), Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento (Laterza 2009), Portico d’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del 1943, Laterza 2013, Andar per ghetti e giudecche, Il Mulino 2014, La famiglia F., Laterza 2018, Andar per luoghi di confino, Il Mulino 2018, Anime Nere (con Lucetta Scaraffia), Marsilio 2021, Ebrei in Italia. I primi 2000 anni, Laterza 2022, , Il Mulinio 2024, Il suicidio di Israele, Laterza 2024 Si è inoltre occupata di didattica della storia, ha svolto attività didattica in questo campo e ha pubblicato per Laterza, insieme ad Anna Bravo e Lucetta Scaraffia, un manuale di storia per le scuole superiori, I nuovi fili della memoria. Uomini e donne nella storia (2000 e 2004).
La sua relazione – “La complessità del presente” – parte dalla costatazione che il mondo sembra essere profondamente cambiato negli ultimi anni; prima la pandemia, poi le guerre, da quella della Russia contro l’Ucraina al conflitto israelo-palestinese. Ovunque massacri, violenze contro i civili, odio crescente, contrapposizioni rigide. E’ anche un mondo complesso, e cercare di decifrarlo, di capirlo, può essere una strada per riparare le sue ferite, per raggiungere quella pace che ora sembra impossibile, per ottenere insieme con la pace anche la giustizia.
MICOL FORTI, nata a Roma, si è laureata all’Università di Roma La Sapienza e, nello stesso Ateneo, ha conseguito la Specializzazione e il Dottorato di Ricerca in Storia dell’arte, e dal 2001 al 2013 è stata docente per le cattedre di “Letteratura Artistica” e “Museologia”, Dal 1989 al 1999 ha collaborato con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Dal 2000 al 2025 ha diretto la Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani. Dal 2011 è Consultore del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, fa parte di numerosi Comitati Scientifici di Musei, riviste specializzate, Istituti di Ricerca e Giurie nazionali e internazionali.
Ha curato Convegni Internazionali e ideato e realizzato oltre quaranta mostre tra cui due Padiglioni alla Biennale d’Arte di Venezia (2013, 2015) e alla Biennale Architettura del 2018. Le sue ricerche, raccolte in più di 130 pubblicazioni, spaziano dalla storia e critica d’arte del XX secolo, con particolare riferimento all’arte italiana e francese tra XIX e XX secolo e al dibattito tra Chiesa e Arte contemporanea, fino ad aspetti legati alla Museologia, alla storia della conservazione del patrimonio storico-artistico, all’arte contemporanea internazionale, alla fotografia artistica.
Dal 1° dicembre 2025 ricopre il ruolo di Direttore Generale del MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Nella sua relazione “L’arte trama e ordito per tessere la pace”, la prof. Micol Forti afferma che: l’arte può e deve essere un’utopia, una visione e un sintomo. E sottolinea due aspetti, quali spunti di riflessione sulla possibilità della creazione artistica di essere strumento di pace. Il primo è la sua capacità di farsi carico di ciò che noi, donne e uomini, spesso non riusciamo a sostenere: la sofferenza e il dolore, la tragedia e lo strazio, l’aggressione e il conflitto, la violenza irragionevole del male.
L’arte è per sua natura permeabile alla storia e al passato e, al tempo stesso, consapevole della necessità di esprimersi attraverso forme che abbiano senso e ragione nel nostro tempo, nel presente. Ma proprio grazie alla sua capacità di assorbire, rielaborare, trasformare, l’arte mostra la sua straordinaria peculiarità – è questa la seconda caratteristica che offro al tavolo della riflessione – quella di “aprire il vedere”: osservare le opere d’arte esige un lavoro del pensiero, mette in discussione le nostre certezze, accresce e rielabora le nostre conoscenze, dilata lo sguardo e la mente grazie ai processi anticipatori dell’immagine.
L’arte, poi, non mette ordine nell’universo, ma sfida la possibilità umana di rendere poetico il visibile, di portare alle estreme conseguenze il legame tra immagine (ovvero produzione del simile) e aggressività (ovvero distruzione del simile). “L’Umanità non è in rovina, è in cantiere”, scriveva il sociologo francese Marc Augé. Le opere d’arte ci insegnano che abbiamo bisogno di un’utopia della cultura, dell’educazione e della scienza che ci permetta di pensare l’avvenire della conoscenza come l’avvenire dell’intera umanità. La relazione si avvale di un supporto di immagini nelle quali storia e arte si intrecciano, quest’ultima interprete della prima.
Un codice dato all’ingresso agli accreditati consentirà loro di seguire anche a distanza le immagini del PDF tramite il proprio cellulare.
26-27 settembre 2025

“Il Cristo Pantokrator: iconografia e iconologia a 1700 anni da Nicea (325)”
È questo il titolo del prossimo Convegno di studio organizzato dalla Fondazione “Accademia Via pulchritudinis ETS” insieme alla Diocesi di Cefalù e in sinergia con il Dicastero per l’evangelizzazione, la Conferenza Episcopale Italiana, la Facoltà Teologica di Sicilia, la Diocesi di Palermo e la Fondazione “Dusmet”. Le sessioni del Convegno si terranno a Cefalù il 26 settembre e a Palermo il 27 settembre.
Il compiersi dei 1700 anni del Concilio di Nicea, in concomitanza con l’anno giubilare, suggerisce, nella cornice di entrambi gli eventi, di mettere a fuoco l’iconografia e l’iconologia del Pantokrator.
Gli esempi significativi della sua iconizzazione nell’area del Mediterraneo indicano un particolare approccio in via pulchritudinis al mistero del Verbo Immagine del Padre che flette la sua pantokrazia nel segno della misericordia.
Le relazioni presteranno attenzione: al dialogo tra Oriente e Occidente di cui le icone del passato sono splendido manifesto; al contesto del Concilio di Nicea; alle rappresentazioni iconografiche e ai sottesi rimandi di maestranze, tecniche, cornici progettuali; alla teologia soggiacente nelle sue variazioni d’area e reciproche peculiarità e convergenze; alla cristologia della Cappella Palatina; al Documento della CTI nel XVII centenario di Nicea.
Le celebrazioni nella Cattedrale di Cefalù (26 settembre) e nella Cappella Palatina di Palermo (27 settembre) costituiranno l’esperienza per viam pulchritudinis dinanzi al Pantokrator.

31 gennaio – 9 maggio 2025
a cura della Prof. Cettina Militello
9 maggio ore 17.30
a cura della Prof. Cettina Militello
La prof.ssa Clara Alosa presenta il libro
“Vera e le schiave del terzo millennio”
di Carmen Lasorella
Cefalù – Teatro Comunale “Cicero”
11 aprile ore 17.30
a cura della Prof. Cettina Militello
Safa Neji presenta il libro
“Quatann. Ombre sul mare”
di Azza Filali
(tunisina)
Cefalù – Sala Consiliare
21 marzo 2025 ore 17.30
a cura della Prof. Cettina Militello
Rita Calabrese presenta il libro
“Figlie di Gerusalemme”
di Shifra Horn
Cefalù – Sala Consiliare
28 febbraio 2025 ore 17.30
a cura della Prof. Cettina Militello
Giulia Lo Porto
presenta
Anilda Ibrahimi
Cefalù – Sala Consiliare
31 gennaio 2025 ore 17.00
a cura della Prof. Cettina Militello
Marta Bellingeri
presenta
Miral di Rula Jebreal
(israelo-palestinese)
Cefalù – Sala Consiliare
14 aprile 2023 ore 16,30 – 19,30
Convegno di studi
Cefalù – Teatro Comunale Cicero 14
















